La riabilitazione della settimana – Fabio Fucci

“A me me piace a’ nutella, gelati ca panna, e merendini in quantità”. Lo so, piccolo Lucio, ma purtroppo sei povero, e mamma e papà non possono pagarti il menù […]

“A me me piace a’ nutella, gelati ca panna, e merendini in quantità”.

Lo so, piccolo Lucio, ma purtroppo sei povero, e mamma e papà non possono pagarti il menù col dolce alla mensa scolastica di Pomezia. Sì, perché il sindaco Fabio Fucci ha pensato di creare due menù differenti, per venire incontro alle esigenze delle famiglie povere come la tua.

Come dici, piccolo Lucio? Sostieni che difficilmente la tua famiglia ha potuto manifestare l’esigenza che tu rimanessi a bocca asciutta a guardare i tuoi compagni mangiare i merendini che ti sarebbero spettati di diritto?

Che ne sai di come va il mondo, piccolo Lucio? Il Movimento 5 Stelle ha inteso salvaguardare la libertà dei tuoi genitori di decidere di risparmiare. Tu puoi anche dire che questa libertà a te suona come all’inizio del primo film di Fantozzi i colleghi non lo aiutano ad arrivare a timbrare, benché esausto, perché “deve farcela da solo”. E secondo me hai ragione: il sindaco Fucci e il Movimento 5 Stelle ti stanno prendendo per il culo.

Ma è per il tuo bene, piccolo Lucio. Se tu non crescessi in un ambiente in cui è considerato normale che l’ingiustizia faccia parte della naturale organizzazione della società, che la povertà vada rifuggita come una peste, che ognuno debba pensare per sé, che non ci si possa aspettare nessun aiuto dagli altri, tu magari verresti su come uno smidollato e rimpiangeresti il buon vecchio PCI di Berlinguer.

E noi non abbiamo bisogno di smidollati ciccioni, piccolo Lucio. Perciò niente dolce, per te. Lascia che a ingrassare siano i figli dei ricchi: quelli che da grandi se la prenderanno con te, ti sfrutteranno, ti ruberanno quel poco di dignità che Fabio Fucci ti avrà lasciato addosso. Sarà più piacevole, allora, fare la rivoluzione. Saranno più gradevoli le trippe dei ricchi ciccioni che coleranno dalle loro pance vuote. La rivoluzione partirà da Pomezia, piccolo Lucio.

P.s.: Nella pagina che ho linkato sopra ho lasciato questo commento, che ad oggi non è stato sbloccato (noto però che sono presenti altri commenti. Uno dei quali, il terzo, mostra addirittura che il testo che viene commentato non è stato nemmeno letto).

L’email cui faccio riferimento è questa:

(se non leggi bene, clicca sull'immagine)

P.p.s.: Quello che mi lascia perplesso, di tutto questo, è l’inanità dei miei sforzi per far capire a sostenitori del Movimento 5 Stelle l’ingiustizia della misura. Non ci arrivano. Non la vedono. Eppure è una cosa semplice: merendine da dare ai bambini. Serve un’operazione mentale semplicissima: ricordarsi quando si era bambini, e pensare com’era vedere i compagni di classe che avevano qualcosa che volevate pure voi. Gente che non riesce a svolgere questo compitino, si sente adatta per giudicare la fattibilità dell’uscita dall’Euro. Voi siete tranquilli?

P.p.p.s.: Dopo la prima pubblicazione di questo pezzo, la mia attenzione è stata attirata su questa pagina, e, in particolare, sulle esenzioni dal pagamento del servizio mensa per fasce di reddito svantaggiate. La pulce nell’orecchio non mi è stata messa da qualcuno del Movimento 5 Stelle di Pomezia , che continua a igorarmi, ma comunque da qualcuno del. Movimento.

Tutta una bufala, quindi? No, perché come è stato fatto notare, le fasce sono troppo basse per poter rendere efficace l’esenzione, e il documento è comunque datato (2011).

Il punto, perciò, è che non è una bufala. Quindi invece di spiegare chiaramente le cose (e quindi far capire che non si tratta di una bufala) è meglio spiegarla a metà e fomentare l’odio (primo piccione). Poi, in più, metteremo in giro qualche voce che farà sgonfiare la cosa parlando di bufala, per tranquillizzare i nostri (secondo piccione). La cosa interessante, in tutto questo, è che praticamente nessuno di chi ha difeso la cosa all’inizio ha messo in dubbio che le cose stessero come erano state raccontate (e come in effetti stavano): nessun bisogno della mezza verità (o mezza bufala) rassicurante. Andava a tutti bene lo stesso, che ai bimbi poveri non andava il dolce (come non andrà). E in più adesso i genitori poveri, togliendo il dolce ai figli, potranno sentirsi grati di averlo potuto togliere. Strano che nessuno abbia detto di toglierlo ai Rom. Allora sì che sarebbe stata completa.

About Vladimir Stepanovič Bakunin

Dopo una tranquilla infanzia a Dachau, in Baviera, Vladimir Stepanovič balza agli onori della cronaca quando viene accusato di essere il famigerato Mostro di Firenze. Il processo è interrotto dalla sua morte per infarto. Suo figlio, Stepan Vladimirovič, ne onora la memoria assumendone il nome e scrivendo satira incestuosa sul Bile, graffiti sui muri e poesie sulle belle donne.