8 marzo

Che poi io avrei anche fatto a meno di scriverlo, però sto diventando allergico alle imprecisioni e alle cazzate che leggo sull’internets. E a un certo punto finiscono anche le scuse eh. Capisco venti anni fa che dovevi cercare le notizie storiche sull’enciclopedia, ammesso che tu ne avessi una in casa, che fatica. La nostra era del 1979, i miei non ne hanno mai comprata un’altra.

Nel 1908 Corinne Brown, socialista statunitense e attivista dei diritti delle donne, mandò sonoramente a fare in culo l’Internazionale Socialista che aveva stabilito che le donne socialiste non dovessero allearsi con le donne borghesi nella ricerca del suffragio universale. Credo che solo per questo dovremmo ricordarci di lei, in momenti come questo.

Sotto la spinta dell’attivismo di Corinne Brown, fu il Partito Socialista statunitense che decise di istituire, il 23 febbraio 1909, una grande manifestazione in favore del diritto di voto femminile, chiamata “giornata della donna”.

Mi domando cosa direbbe Corinne Brown delle sue discendenti che oggi vanno a sbronzarsi come muli e vedere spogliarelli maschili per festeggiare questo diritto.

Ora, non ho niente contro donne che si sbronzano e spogliarelli maschili. Nonostante io non beva, non ho mai frequentato una ragazza che non conoscesse l’arte di sbronzarsi fino a stare considerevolmente peggio di come io abbia mai pensato che un ubriaco potesse mai stare. E’ solo che non capisco perché farlo solo l’8 marzo, e non negli altri 364 giorni dell’anno.

Al contrario di San Valentino, che è una festa di una stronzaggine infinita e che come il Natale ha lo svantaggio di costringerti a cercare di rapportarti in modo carino con una persona della quale o sei ancora innamorato e quindi non hai bisogno di alcun pretesto per festeggiare, o della quale non ti frega più un cazzo e quindi sei solo uno schifoso ipocrita e quindi la festa ti fa solo sentire male, la condizione attuale della donna nel mondo meriterebbe una riflessione. Poi puoi anche andarti a sbronzare, ma potresti anche fare prima questa riflessione: il fatto che ci si aspetti proprio questo da te, non significa che normalmente non ti viene concesso di essere te stessa, sbronze, spogliarelli maschili e film porno compresi? Non lo so, provo a buttarla lì, ecco. Non vorrei mai che mi si dicesse che voglio impedirvi di festeggiare.

Mille e seicento anni fa, l’8 marzo del 415, la filosofa neoplatonica Ipazia fu uccisa da una mandria imbufalita di cristiani integralisti, ad Alessandria. Ecco, questo oggi lo vorrei ricordare, così, una vittima dimenticata dalla storia da aggiungere al calendario.

Dopo due anni di Giornate della Donna in USA, si iniziò nel 1911 a farne anche in Europa. Negli anni successivi furono organizzate in diversi paesi e in diverse date, finché solo nel 1921 si scelse l’8 marzo. Non perché, come da leggenda metropolitana, si volesse celebrare il rogo di una fabbrica con le operaie dentro, ma perché l’inizio della Rivoluzione Russa si fa coincidere con la data della manifestazione delle donne contro il coinvolgimento russo nella Prima Guerra Mondiale, proprio l’8 marzo del 1917.

E tutto questo uno potrebbe saperlo solo consultando Wikipedia. Ma d’altra parte, chi mai cerca una fonte o una conferma da qualche parte a tutto quello che gli viene spammato in bacheca?

About Volpe

La Volpe è nata nel 1980 a Roma, ma ha fatto il liceo classico e si è laureata in Fisica a Modena. Respinto dalla Norvegia dopo quattro anni per un fallito test antirabbia, il suo stato mentale è degenerato al livello "credersi il Presidente della Repubblica". E' un animale selvatico, agnostico, romanista e di inclinazioni socialiste; adora le glaucopidi, non crede in nulla, ma, contro ogni esperienza e ogni buon senso, ripone una fiducia sconfinata nell'Amore.