La riabilitazione della settimana: Parlamento Italiano

  Quando leggerete queste stronzate forse ci sarà già un nuovo governo. Forse, in effetti, c’è già da un pezzo, ma ho ben pensato di non comprare il giornale dopo […]

 

Quando leggerete queste stronzate forse ci sarà già un nuovo governo. Forse, in effetti, c’è già da un pezzo, ma ho ben pensato di non comprare il giornale dopo l’annuncio di dimissioni di Berlusconi in modo da fermare la mia conoscenza del mondo in una fase di picco. (Anche se, non so voi, ma io tifavo per la folla, quella sera di fronte al Quirinale. Speravo che si mettessero di fronte all’auto, che le ruote macinassero un po’ di corpi ma alla fine il motore si ingolfasse di sangue e indignazione. Allora Berlusconi si sarebbe precipitato fuori dalla macchina rapido come una prescrizione e inseguito dalla folla sarebbe stato costretto a trovare rifugio nel Tevere, donde sarebbe sì stato tratto in salvo dai fedelissimi di Maroni, ma la leptospirosi fulminante non gli avrebbe lasciato scampo. Splendido, no? E funziona anche con Brunetta).

Comunque, riprendendo, non so perché me la prendo tanto per voi del futuro, che tanto non esistete: il futuro è solo l’attesa del presente, e io non mi attendo più niente. So già che le cose andranno come le descrive il Gattopardo: tutto cambierà perché tutto continui ad andare di merda.

È proprio in questi momenti così tesi per la vita politica, d’altra parte, che si è assaliti dalle più funeste tentazioni, che occorre resistere con ogni forza. Per esempio, quella di liberarsi di un po’ dei vecchi e, Dio ne scampi!, dei pregiudicati che affollano il Parlamento.

Mettere degli onesti in Parlamento? Allora sì che il Paese sarebbe in preda al caos. Mentre ora, parliamone: va che è una meraviglia, no? Il fatto stesso che state leggendo satira scadente su un sito mal progettato lo dimostra. Voglio dire: se le cose si stessero mettendo male non stareste sprecando così il vostro tempo.

Ed è merito dei parlamentari, gente: tutto merito loro. Solo loro, che sanno bene dove sono le falle nel nostro ordinamento giuridico perché le hanno sapute sfruttare oh così bene, possono turarle. Allo stesso modo Profumo si è rivolto allo studio di Tremonti, per evadere al meglio le tasse.

Senza contare il livello di evoluzione democratica che un Parlamento corrotto rappresenta. Siamo stati ancorati per troppo tempo alla rigida e razzistica convinzione che onesti e disonesti potessero essere distinti e, per di più, che meritassero sistemazioni sociali e ambientali differenti. Sto parlando di galera, gente! Quel posto dove i migliori dei criminali del passato hanno imparato quello che sanno meglio. Questi giganteschi workshop del crimine statali hanno gravato sul nostro bilancio per troppo tempo, e Dio solo sa se il nostro bilancio ne ha ancora bisogno.

Senza contare la Costituzione, questo idolo di carta o sterco (unicuique suum). La quale prevede, guarda caso, la riabilitazione dei criminali, non la predisposizione a spese del pubblico di crimini più efficienti. E quale migliore riabilitazione, quale migliore reinserimento del porre i criminali a guida del Paese che loro hanno cercato di minacciare? Quale migliore immagine dello Stato possiamo offrire loro?

Ed è per questo che, già da decenni, si è deciso di sperimentare l’attività parlamentare come alternativa valida alla detenzione. Cominciando proprio dai criminali più pericolosi, quelli socialmente più dannosi: mafiosi, bancarottieri, truffatori di massa, evasori, corrotti e bustarellari.

E saranno proprio i parlamentari ladri a traghettarci verso acque migliori, vedrete. È come quella storia di qualche tempo fa. Un tizio vuole salvare delle prostitute dalla strada. Sicché costruisce una villa per ospitarle, la dota di ogni comfort e di attrezzature per attività creative e tutto quello che serve all’uopo. Poi riesce a convincerne un certo numero ad andarci a vivere. Ma non può pagare le bollette, perché il buon cuore non rende un cazzo. Sono le ragazze ad avere l’idea vincente: tornare a battere due volte a settimana e girare gli introiti all’attività benefica.

Allo stesso modo il Parlamento, per trovare i soldi per la lotta all’evasione fiscale, ha ben pensato di chiederli agli evasori. Per la lotta alla criminalità organizzata, ministri in odor di mafia hanno ottenuto la fiducia e onorevoli pregiudicati sono alla commissione antimafia.

D’altronde non si è mai sentito dire che uno col cancro non si può iscrivere all’AIRC.

 

About Vladimir Stepanovič Bakunin

Dopo una tranquilla infanzia a Dachau, in Baviera, Vladimir Stepanovič balza agli onori della cronaca quando viene accusato di essere il famigerato Mostro di Firenze. Il processo è interrotto dalla sua morte per infarto. Suo figlio, Stepan Vladimirovič, ne onora la memoria assumendone il nome e scrivendo satira incestuosa sul Bile, graffiti sui muri e poesie sulle belle donne.