Il suicidio delle convinzioni

Testo di Daniele Fabbri – Illustrazione di Ste da Bile N/2 C’è stato un giorno preciso in cui ho capito il pericolo delle convinzioni. Me lo ricordo per due motivi:...

Testo di Daniele Fabbri – Illustrazione di Ste
da Bile N/2


C’è stato un giorno preciso in cui ho capito il pericolo delle convinzioni. Me lo ricordo per due motivi: quel giorno stavo traslocando e quella mattina avevo visto il mio primo porno gay. Ma non fu questo a farmi sentire il pericolo delle convinzioni, anche se mi fece sentire meno trasgressivo di quanto vorrei.

Quel pomeriggio venne mio padre a darmi una mano per il trasloco. Ero contento di dargli qualcosa da fare, papà è un tipico uomo di 60 anni che quando non lavora passa il tempo davanti alla televisione, inutile come un dizionario nella libreria di una parrucchiera.
“Scusa il ritardo”, mi disse scendendo dalla macchina, “ma il parroco oggi ha fatto una omelìa così bella che ho voluto fargli qualche domanda alla fine della messa. Lo sapevi che San Paolo lavorava in banca?”
Sì, proprio così. Papà è un fervente cattolico, anche se in fondo è una brava persona. Non è un gran fanatico né un esibizionista, è più uno di quei tipi che quando gli parli si assentano distratti e poi sobbalzano dicendo “…eh? oh scusa se mi sono distratto, è che Dio mi stava dicendo che beati sono i miti perché erediteranno la terra”. Cose così.
Comunque, quel giorno avevo intenzione di trovare un pretesto per trattenerci un pò insieme dopo il trasloco, nello specifico volevo fingere un ictus.
Così, posato l’ultimo scatolone, sto per accingermi a roteare gli occhi e storcere la bocca quando invece mi fulmina lui con una domanda improvvisa:

“Daniè, hai fatto pace col Padreterno?”
“…in che senso papà?”
“Se hai fatto pace col Signore!”
“…ma io non ci sto in guerra, papà!”
Si può stare in guerra con la radicuspide fibrata?
No, non esiste!
“Sai, io ammiro molto i tuoi sforzi, le tue scelte, il tuo impegno, è che però ti vedo sempre così stressato…secondo me staresti molto meglio se tu condividessi i tuoi problemi con Gesù.”
“Dici che posso chiedergli un prestito?”
“Non scherzare per favore. Per me è un momento difficile…”
“Che succede papà?”
“…niente…è solo che…ultimamente…faccio sempre pensieri strani…sbagliati…dubbi…certe volte…mi ritrovo a pensare cose brutte, persino volgari, su Gesù.”

...”Pensieri volgari su Gesù”? Non appena lo sento, il mio cervello partorisce questo:

Gesù sta leccando la fica della Maddalena, che con una mano fa una sega al bue e con l’altra all’asinello, e siccome Gesù si approfitta dei suoi superpoteri la fica della Maddalena odora di Nero d’Avola. Poi Egli sputa in terra, fa del fango con la saliva, gliela spalma sui capezzoli e lei squirta copiosamente, poi Lui alza gli occhi al cielo e le moltiplica gli squirt. Quindi, inizia a possederla selvaggiamente, per ore e ore, venendole dentro per 14 volte di seguito senza interrompere, perché è l’assenza di periodo refrattario che ti rende dio onnipotente, e quando dopo 40 ore di sesso sfrenato lei distrutta dalla fatica si alza in piedi e chiede:“omioddio, ma adesso…sono incinta?”, Gesù risponde indifferente: “Sì…”, poi schiocca le dita, “…ma ora non più.” .

Papà è un cattolico vero, e se sei un cattolico vero sei sessualmente frustrato, e se vivi bombardato da messaggi sessuali, tutto il giorno tra Gesù e tette Gesù e culi, Gesù e culi Gesù e tette, a un certo punto il tuo sangue è disorientato!

“Papà, sono solo pensieri, lascia perdere…”
“No figliolo, non sono solo pensieri, è il demonio che mi tenta. Sono mesi che mi fa stare male, io mi sento in colpa e soffro…spesso penso che se devo stare male così, preferisco morire.”
…vi auguro di non trovarvi mai nella condizione di voler suggerire a vostro padre di farsi una sega.

Bene. Scopro che mio padre, un cattolico di quasi 60 anni, si sente in colpa per degli stupidi pensieri distorti sulla sua religione al punto tale da arrivare a ipotizzare il suicidio.
Che cosa puoi pensare in un momento del genere? Beh, io ho pensato: …MA VAFFANCULO TE E IL DEMONIO, STRONZO! DI CHE CAZZO TI LAMENTI CHE C’HAI UN LAVORO, UNA FAMIGLIA, GENTE CHE TI VUOLE BENE, EH?!, TESTA DI CAZZO?! LI MORTACCI TUA E DELLO STRONZO CHE NON TE FA MARTIRE, VAFFANCULO A TE E AL SUICIDIO!

Ecco quanto è pericolosa la religione! Se il tuo pensiero critico inizia a ventilare una ipotesi di dubbio, ci sei talmente dentro che pensi a suicidarti piuttosto che uscirne!!
Quando il mio medico escluse la possibilità che venendo morso da un ragno radioattivo si potessero acquisire dei superpoteri, io ci sono rimasto malissimo ma non ho pensato al suicidio!!!
E mentre devastato dalla rabbia ero lì lì per raccontargli la storia di Gesù che lecca la Maddalena, mi sono bloccato:

se gli dico esattamente quello che penso, gli darò una pugnalata alle spalle;
se non glielo dico, continuerà a credere che un tizio con la barba bianca che sta sulle nuvole avrà costruito tutto l’universo senza mai fare uso del suo pisello;
però se non gli dico niente lui magari ritrova la sua serenità e potrò sperare di vedermelo anziano, curvo e scoreggione che mi gira per casa sotto le feste.
Però se continuo a non dirgli niente…

“Insomma Daniè…”
Glielo dico?
“…rispondimi…”
Non glielo dico?
“Hai fatto pace…”
La mia o la sua convinzione?
“…col Padreterno?”

“…stiamo parlando, papà”.

DAUNLOD!

 

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