L’uomo che amava gli uomini

“L’uomo che amava gli uomini” non è come pensavo l’ultima opera del regista di porno gay Michael Lucas, bensì una mostra fotografica dedicata alla vita e ai viaggi di Papa...

“L’uomo che amava gli uomini” non è come pensavo l’ultima opera del regista di porno gay Michael Lucas, bensì una mostra fotografica dedicata alla vita e ai viaggi di Papa Giovanni Paolo II. Ecco alcuni degli scatti con le didascalie originali.

«E io che mi lamento perché mi fanno indossare la gonna».

 

Wojtyla mostra a delle donne cherokee la distanza che una donna cattolica dovrebbe mantenere dalla sua cucina.

 

«Non è male, però ci deve essere un altro modo per non pagare l'ICI».

 

«...E ricordate: ogni volta che usate il preservativo, a Gesù aggiungono un altro chiodo sulla croce».

 

«Tira su un altro po' di grana che poi ti faccio beata».

 

Proprio come Gesù, anche Wojtyla era figlio di un povero falegname.

 

«...E qui invece è dove teniamo le suore mestruate...»

 

Wojtyla era solito trasferire i preti pedofili per evitare gli scandali. In realtà non comprese mai come si potesse provare un interesse morboso per i bambini "sono così fragili, innocenti e quasi nessuno di loro ha un conto in banca".

 

Il primo miracolo di Karol Wojtyla risale al pranzo della sua prima comunione, quando per esaudire le preghiere della madre riuscì a consumare undici portate senza sporcarsi.

 

Giovanni Paolo II diceva di amare i colori dell'arcobaleno perché simboleggiavano l'assenza di confini di religione, età e razza nel suo odio per froci e comunisti.

 

About Michele Incollu

Frutto di un’evoluzione durata tre miliardi di anni, è un essere in grado di produrre energia combinando l’ossigeno che trova nell’aria e qualche avanzo rimasto in frigo.